La Primapagina di Paviameteo, aggiornata Domenica 9 Agosto 2020, a cura di Paolo Corona

 

Stabile e caldo

Le immagini dal satellite meteosat

Un cordiale buongiorno a voi lettori e buona Domenica!

Il week-end è iniziato decisamente estivo e caldo: cieli sempre sgombri da nubi, via via meno limpidi e massime di tutto rispetto specialmente nelle aree più calde della Provincia, come ad esempio Zinasco Vecchio e Redavalle che hanno toccato e superato i 35°C! Il tutto condito da sensazione d'afa in aumento, seppur non a livelli insopportabili.

Oggi e domani avremo giornate piuttosto simili a Sabato: stabilità assoluta padrona, accompagnata da un caldo afoso che inizierà ad essere piuttosto pesante, anche a causa dello scarso ricambio d'aria serale e notturno, con minime vicine ai 20°C. I picchi massimi torneranno a raggiungere i 34°/35°C, quindi attenzione ad esporsi nelle ore più calde della giornata!

Sino a Mercoledì l'andazzo sarà circa questo, con forse picchi meno elevati a fronte di più elevati tassi igrometrici, segno dell'"invecchiamento" dell'Anticiclone... Esso infatti sembrerebbe poter essere gradualmente scalzato da correnti sud-occidentali collegate ad una goccia fredda ad ovest della Normandia, che sarebbero fiorere di temporali sul comparto Alpino e Prealpino nella seconda parte della settimana, compreso il week-end di Ferragosto. Gli effetti sulla nostra Provincia in questo senso potrebbero essere molto più limitati ma occorre riparlarne nei prossimi aggiornamenti....

Rimandandovi alle prossime Prima Pagina, vi auguro nel frattempo ancora una buona Domenica!


Bollettino Meteorologico di Paviameteo, valido per Pavia e provincia. Previsioni a cura di Paolo Corona

Domenica 09 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Altra giornata di sole su tutto il nostro territorio, con caldo afoso e cieli più lattiginosi. Qualche cumulo pomeridiano solo sui crinali appenninici.

Temperature: min in lieve ulteriore aumento aumento, tra 20°/23°C, max stabili, tra 32°/35°C.

Zero termico: attorno ai 4500m.

Venti: deboli variabili.

Lunedì 10 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Sereno e caldo afoso per tutta la giornata, con cieli lattiginosi e qualche cumulo pomeridiano sull'Oltrepò.

Temperature: min stabili, tra 20°/23°C, max stabili, tra 32°/35°C.

Zero termico: attorno ai 4400m.

Venti: deboli variabili.

Martedì 11 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Altra giornata serena con caldo afoso, con al più qualche cumulo pomeridiano sull'Oltrepò.

Temperature: min stabili, tra 20°/23°C, max stabili, tra 32°/34°C.

Zero termico: attorno ai 4400m.

Venti: deboli variabili.

Tendenza successiva

Fino a Mercoledì dovrebbero mantenersi condizioni di stabilità, con tanto sole, poche nubi solo sui rilievi e caldo afoso. In seguito, possibile affermazione di correnti sud-occidentali, con possibili episodi instabili per lo più marginali per la nostra Provincia e campo termico in lenta progressiva riduzione (tendenza da rivedere)



L'inquinamento di Pavia accelera i processi di "sbriciolamento"

La Chiesa di San Michele a PaviaUna tra le più belle Chiese romaniche d'Italia si sta sbriciolando: la Basilica di San Michele.

Ad un processo naturale di sgretolamento, a causa del materiale friabile di cui è composta (arenaria), si è aggiunto l'inquinamento atmosferico a rendere più grave la situazione, ed a estremizzare i tempi di sfaldamento.

Riportiamo l'intervista di ieri su "La Provincia Pavese" a Maria Teresa Mazzilli, docente di Istituzioni di storia dell'arte europea nel Medioevo:

«E’ un problema congenito. La basilica è soggetta ad attacchi di agenti atmosferici meccanici, come il vento, e chimici come le piogge acide. Ancora di più con la nebbia, perché le sostanze si depositano nella pietra. E’ un fenomeno che si è innescato nell’Ottocento». Tra le cause del degrado dell’arenaria c’è anche l’umidità che sale dal terreno, i sali si depositano nei blocchi, così come la polvere che fa crosta e blocca la respirazione della pietra.

Attraverso interventi di restauro si è cercato di arginare il fenomeno. I Dell’Acqua nel 1864-1875 avevano fatto un primo intervento, cambiando alcune pietre e integrando i portali con le parti mancanti delle decorazioni e dei bassorilievi. Poi il restauro di Sanpaolesi tra il 1963 e il 1967. «L’esigenza era consolidare la pietra - spiega la docente - Le sostanze applicate in superficie si sono poi verificate dannose». Gli ultimi lavori sono stati nel 2000, quando si era interventuti anche all’interno. Uno dei restauratori, che aveva lavorato a San Michele in quel periodo, mostra alcune crepe della facciata, soprattutto lungo le colonnine dei portali: «Nel lato a sud (quello su via Scarpa, ndr) c’è meno degrado. Lateralmente le pietre si sfogliano, la situazione è grave, ma nella facciata è un disastro, si spaccano in blocchi. E non si può sapere qual è la situazione più in alto». Le pietre venate dalle crepe potrebbero staccarsi facilmente, come è già avvenuto. Basta osservare le basi mancanti di alcune colonne, i bassorilievi smussati.

E ora? Qual è il destino di San Michele? «E’ come mettere le mani su un malato grave, si rischia di peggiorare la situazione - spiega la professoressa Mazzilli - Da una parte il restauro è sempre critico, ma vedere San Michele è un dolore».

 

Anche Pavia sta iniziando a scoprire il vero volto dell'inquinamento urbano: che sia causa, concausa o semplice fattore che interviene nel modificare un equilibrio, esso si sta presentando sotto gli occhi di tutti, e diviene ogni giorno più difficile da contrastare.

Dalle inutili prese di posizione delle targhe alterne, ai blocchi festivi del traffico, si sta combattendo con mezzi sbagliati un nemico che si è fatto crescere in casa.

Con i "se" e con i"ma" non si è mai andati da nessuna parte: non è comunque da escludere che, un piano urbanistico meno invadente, la costruzione di meno palazzi ed opere architettoniche fine a se stesse, una riduzione degli spazi verdi meno sensibile, avrebbe allungato i tempi di deterioramento della nostra Basilica.

 

Sabato 30 Agosto 2008 - Ore 17.56

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