Archivio Notizie 2010

Gli articoli di Paviameteo del 2010

Dal 1813 ad oggi, è il 2° anno più piovoso!

Che il 2010 avesse presentato una grande variabilità, condita da numerosi eventi precipitativi, era sotto gli occhi di tutti. 
Ciò che adesso colpisce l'attenzione, però, è il dato della pluviometria annuale della città: con oltre 1280mm già in saccoccia, il 2010 diviene clamorosamente il 2° anno più piovoso da molti anni a questa parte.

Decifrando il "molti anni a questa parte", non stiamo parlando del nuovo millennio, nè degli ultimi 50 anni, nè dell'ultimo secolo: stiamo parlando della serie storica di Pavia, iniziata nel lontano 1813.

Ebbene sì: il 2010 è il 2° anno più piovoso di sempre, dal 1813 ad oggi!

A testimoniare l'eccezionalità di quest'anno (la quale riguarda non solo la provincia di Pavia, ma vaste aree del nord-Italia), viene in aiuto il grafico qui sotto, che riporta la "Top Twenty" degli anni più piovosi di sempre registrati in città.

Come potete osservare, dopo il 1977, anno nel quale caddero quasi 1310mm, si piazza proprio il nostro 2010, che scavalca il 1901 ed il 1976.

I 20 anni più piovosi a Pavia, a partire dal 1813. Il 2010 è secondo!

Davvero un traguardo importante, che si staglia nel bel mezzo di una fase assai dinamica, iniziata nel 2008 ed in continuo divenire.

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93 ore consecutive di ghiaccio, nemmeno 1cm di neve

Gran ghiaccio sul pavese tra il 14 ed il 19 Dicembre 2010L’ondata di gelo di questi giorni sta lasciando il segno, e probabilmente troverà spazio nei libri di meteorologia.

L’afflusso di aria artica-marittima, rapidamente continentalizzatasi, scivolata lungo il bordo orientale di un’area anticiclonica azzorriana disposta lungo i meridiani sull’Oceano, e legata all’alta pressione termica groenlandese, ha posto le basi per una notevole ondata di freddo, la seconda stagionale: essa ha apportato nevicate diffuse un po’ su tutte le regioni italiane, andiamo a vedere dove.

Capitolo neve:

Nessuna vera nevicata in città durante questo periodoLa neve ha fatto la comparsa inizialmente sulle regioni Adriatiche, ove ha fatto la voce grossa: Venezia ha toccato i 15cm, Rimini ha superato i 20cm, Cattolica i 45cm, Ancona i 30cm, Loreto, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto, Martiniscuro, Tortoreto, Pescara i 40cm, Termoli i 25cm. In pratica tutta la costa adriatica è stata imbiancata a dovere, a parte il Friuli Venezia Giulia, regione interessata in modo minore dalle precipitazioni.

In seguito è toccato al versante tirrenico, con Firenze che ha registrato 22cm, così come Montevarchi, Arezzo e Perugia: la neve ha visitato anche Viareggio, Pisa, Livorno, Piombino, Orbetello, Civitavecchia, Ladispoli e Roma.

E sul nord-Italia?

Nella fortunata giornata di venerdì 17 Dicembre, le nevicate hanno interessato vaste aree: in provincia di Varese sono caduti 6-10cm di neve farinosa, con il capoluogo fermo ad 8.0cm: in provincia di Como la forbice ha oscillato tra gli 8-18cm, nel lecchese tra 10-16cm, nel bergamasco tra 10-20cm, con punte di 25cm a San Pellegrino Terme. Nel milanese sono caduti 5-8cm, così come nella provincia di Monza e Brianza: nel mantovano 3-6cm, nel cremonese 2-5cm, nel lodigiano 1-3cm.

La disposizione delle correnti ha sfavorito in pieno la provincia pavese, la quale ha potuto godere di un nevischio a tratti fitto verso le 13, per un totale di 0.3cm di neve, caduto sopra uno strato di ghiaccio e galaverna.

Anche nella giornata di Domenica 19 Dicembre, davvero poche precipitazioni: a fronte di un’altra giornata di ghiaccio (ma con estremi meno rigidi, -3.4°/-0.7°C), un debole nevischio mattutino ha creato un leggero velo, per un totale di 0.3cm.

Complessivamente, l’intensa ondata di gelo del 14-19 Dicembre si è risolta con meno di 1cm.


Capitolo Temperature:

Ghiaccio a volontà!Freddo old-style: dalle 15.35 del 14 Dicembre alle 12.40 del 18 Dicembre, la colonnina di mercurio a Pavia è rimasta sempre sottozero, per un totale complessivo di 93 ore consecutive! Le minime si sono attestate sui -5°C, con una punta di -6.3°C registrata alle 7.45 del 18.

Oltre a queste, vi è da aggiungere la giornata di ghiaccio di Domenica 19, che pensate è la 5° di tutto il mese!

La seconda decade di Dicembre, dunque, è trascorsa sotto condizioni pienamente invernali, con temperature medie attorno ai 2.5°C inferiori alla norma.

Vedremo se il rialzo termico previsto per l’ultima decade dell’anno potrà pareggiare questa ondata gelida, che sta trascinando Dicembre verso la conquista del titolo di 7°mo mese sottomedia dell’anno.

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Ecco una giornata di ghiaccio per l'intera provincia!

15 Dicembre 2010, pavese completamente sottozeroIeri, 15 Dicembre 2010, tutte le località della nostra provincia hanno registrato la giornata di ghiaccio, vale a dire 24 ore con temperature costantemente sottozero: ciò costituisce un evento che, in modo così massivo, è piuttosto raro per la nostra provincia.

Per la città di Pavia si è trattato del 2° episodio stagionale, dopo quello nevoso di Domenica 5: gli estremi hanno oscillato tra i -3.6°C di minima (registrati in tarda serata) ed i -0.9°C di massima, segnati alle 15.25.

La città non ha dovuto fare i conti con temperature molto rigide, come accaduto invece in altre località: a Vigevano la minima ha letteralmente sfiorato i -6.0°C, mentre la massima non è andata oltre i -1.7°C.

Valori simili anche a Mortara e Robbio, con quest’ultima che ha registrato -6.3°C di minima.

In Lomellina ci si è attestati sui -5°C, mentre sul pavese, come detto, non si è andati oltre i -2°/-4°C.

Per quanto riguarda l’Oltrepò, Codevilla ha registrato -6.8°C, Borgo Priolo addirittura -8.8°C, così come le stazioni posizionate sulle vette dei nostri Monti, i quali hanno risentito del continuo afflusso freddo e secco in quota.

Indubbiamente un campo termico di tutto rispetto, che sottolinea la qualità dell’aria fredda che ha valicato le Alpi durante la notte tra lunedì e martedì scorso.

Non è mancata nemmeno la galaverna, seppur in modo decisamente limitato: presso l'Osservatorio meteorologico, così come nelle aree universitarie della "Nave", e la vicina San Lanfranco, gli alberi e le superfici più fredde si sono imbiancate con i tipici aghi della galaverna, mentre in città e nei quartieri più a sud e ad est non se n'è avuta traccia.

Questa giornata di ghiaccio è, per Pavia, la nona annuale: come si può osservare dal grafico qui sotto, nelle ultime stagioni invernali stiamo assistendo ad una recrudescenza dei fenomeni di gelo, dopo molti anni trascorsi con temperature sopra la norma, e di conseguenza senza l'ombra di una giornata di ghiaccio:

Il numero di giornate di ghiaccio annuali a Pavia

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Ondata di gelo in arrivo settimana prossima?

Intensa ondata di gelo prossima ad interessarci?Con l’inizio della prossima settimana le carte sul tavolo della circolazione cambieranno sensibilmente: merito della migrazione dell’Anticiclone delle Azzorre, disposta nel verso dei meridiani, alle alte latitudini, con perno tra Islanda ed Irlanda del Nord.

Questa sua collocazione favorirà la discesa di impulsi d’aria molto fredda d’estrazione artico-continentale in direzione dell’Italia.

Si partirà già lunedì sera, quando intensi venti da NE spazzeranno gran parte del nord-Italia, e potranno apportare qualche debole fioccata sparsa sui versanti esposti, rilievi dell’Oltrepò orientale in primis.

Nelle ore successive il freddo si propagherà al suolo, e tra martedì e giovedì, faremo i conti con temperature piuttosto basse, specie qualora il cielo dovesse rimanere sereno durante le nottate (cosa al momento poco probabile).

Da Giovedì
la circolazione potrà assumere assetti ancor più importanti e scenograficamente spettacolari, come dimostra il crollo verticale degli indici AO e NAO, che testimoniano un incisivo collassamento del Vortice Polare.
In sintesi, l’Anticiclone delle Azzorre risalirà ulteriormente di latitudine, legandosi all’alta pressione termica groenlandese, che potrà raggiungere massimi barici di 1075hPa! Non solo, ma la sua netta invasione in area polare preleverà masse d’aria davvero gelida, con l’obiettivo di spedirle verso il cuore dell’Europa.

Al momento non ci è possibile delineare una tendenza plausibile a causa della grande distanza temporale che ci separa dall’evento: tuttavia, le mosse bariche che si vanno ipotizzando ci portano a definire l’arrivo della seconda ondata di gelo stagionale, ben più possente della precedente!

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3 anni fa nasceva Paviameteo

Oggi, 10 Dicembre 2010, Paviameteo compie 3 anni. Se passa il tempo.

Sembra ieri quando, per gioco, mi apprestavo a sfidare le mie capacità previsionali su di un piccolo spazio web di Alice: era il Gennaio del 2004. Con la stazione meteo sopra il tetto di casa, un po’ di buono studio e tanta volontà, mi misi ad analizzare il microclima di Pavia, condividendo tutte le informazioni con i lettori.

Poi, l’idea di un sito tutto mio, di un sito ove poter scrivere vagonate di articoli (che vi tocca leggere ogni giorno), di un sito che fosse il più serio e scientifico possibile, senza previsioni automatizzate, senza calendari di donne o uomini da pubblicizzare, senza sminuire la meteorologia ad una disciplina assimilabile all’oroscopo.

Mi ricordo i primi passi, i primi articoli su “La Provincia Pavese”, la prima telecronaca nevosa; la prima uscita per creare i video.

Davvero significativa e di grande importanza, anche a scopo di monitoraggio ai fini di protezione civile, la lunghissima maratona di 4 giorni consecutivi di telecronaca del 5-9 Gennaio 2009, quando arrivarono al sito 104 commenti e 216 segnalazioni: durante quelle 4 nottate fu straordinaria la condivisione di informazioni ed emozioni.

Non dimenticabili le svariate cadute del server, a causa di troppi lettori online nello stesso istante di tempo..

Di acqua sotto i ponti n’è passata davvero parecchia: con Telepaviaweb, l’ASM, Telepavia, si è ormai creato un rapporto di collaborazione che prosegue giorno dopo giorno.

Ringrazio allora tutti coloro che hanno scritto al sito, manifestando il loro apprezzamento, ed anche chi ha criticato, pur in un contesto di reciproco rispetto. La meteorologia può piacere o no, così come il sole e la neve: la discordanza di opinioni, però, non deve mai cadere nella mancanza di rispetto e nei facili pregiudizi. Bisognerebbe andare oltre questo tipo di banalità.

Come avrete avuto modo di vedere, Paviameteo ha subito un restyling che si spera abbia portato a dei miglioramenti grafici: oltre a questi lavori di "facciata", si conferma l'intenzione di studiare il nostro microclima, di porre le basi per una "cultura del clima", di agire da banca dati meteo, di condividere eventi rilevanti, di offrire ai voi un servizio il più possibile affidabile e completamente gratuito.

Vorrei dunque ringraziare tutti voi lettori: mi piacerebbe nominarvi uno ad uno, tra chi ha scoperto paviameteo solo oggi, e chi ha iniziato a leggerlo 3 anni fa, ma adesso non c’è più.

Buon 10 Dicembre!

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