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Povera Meteorologia..

Tapiro d'oro al Colonnello Mario GiuliacciNell’edizione di ieri sera di “Striscia la Notizia”, Valerio Staffelli ha consegnato il tapiro d’oro al Colonnello Mario Giuliacci, esonerato dal Centro Epson Meteo.

Dopo aver notato la sua totale assenza dagli appuntamenti meteo serali, e dopo aver ascoltato le sue parole, viene da sé una riflessione.

La società odierna è basata sulla molla dell’estetica: troppe volte si sente notizia di ragazze non prese per ricoprire il ruolo di cameriere perché “troppo grasse” o perché “esteticamente non accattivanti”.

Certo, la presentazione di sé stessi deve quantomeno essere rispettabile e congrua al contesto in cui ci si trova, ma basare anche solo il 51% delle attenzioni sull’aspetto esteriore di una persona è a mio parere folle.

Già di per sé, la meteorologia è sempre stata avvicinata all’Oroscopo, tant’è che sui giornali “le due scienze” si trovano spesso all’interno della stessa facciata, così come negli appuntamenti televisivi, l’una segue sempre l’altra.

Dietro ad una cartina meteorologica ci sono infiniti calcoli matematici, e per l’elaborazione di previsioni su quelle cartine meteorologiche occorre uno studio ed un’esperienza notevole.

Al di là del “cielo sereno o poco nuvoloso”, tutti i maggiori previsori italiani, compresi quelli del Centro Epson Meteo, devono possedere solide basi specifiche: sapere ad esempio che cos’è il geopotenziale, la temperatura potenziale e pseudopotenziale, la temperatura di bulbo bagnato, la formula ipsometrica, le topografie assolute, i processi adiabatici e non adiabatici, le classi di stabilità di Pasquill, la termodinamica dell’aria secca e dell’aria umida, lo strato limite, la diffusione turbolenta…

Da questi concetti emergono quelli di alta e bassa pressione, della formazione delle nubi, dei profili verticali stabili ed instabili.

Il debutto delle meteorine sul Tg4 ha spianato la strada verso un’ulteriore e sensibile banalizzazione del settore meteorologico: ora, anche al Tg5 si è effettuata la scelta, da me rispettabile ma non condivisibile, di sostituire un’importante figura professionale, quale quella del Col. Giuliacci, con ragazze di bell’aspetto ma dalla formazione meteorologica piuttosto scarna.

Perché?

Per incentivare l’interesse della “massa” verso un argomento sulla bocca di tutti, occorre davvero far vincere la classica tendenza planetaria orientata verso la sfruttabilità del senso estetico?

Perché bisogna ridurre la meteorologia ad un semplice intervallo temporale di “intrattenimento”, durante il quale si è più portati a scrutare la beltà di una meteorina, che ascoltare le previsioni stesse?

Con l’avvento di Internet basta andare su un qualsiasi motore di ricerca per poter osservare migliaie di belle ragazze: perché farlo anche utilizzando la via della comunicazione meteorologica?

Da sempre, per il sottoscritto, deve valere la meritocrazia, in qualsiasi ambito ci si trovi: devono essere le capacità della persona a stupire, non il suo modo di vestirsi. Devono essere la passione, l’impegno, il sacrificio e l’applicazione ad essere premiati, non il fatto di trovare linee perfette, nasi (e molto altro..) rifatti, corpi lampadati.

Non ce ne vogliano le varie meteorine che si trovino a leggere questo sito, ma così davvero non ci siamo: andando avanti di questo passo sarà un continuo trionfo dell’apparenza ed una lenta ma inesorabile perdita di valore dell’essenza: ovviamente ciò non porta a definire che non ci possano essere persone “belle e brave”, ma bisogna sempre saper mettere sui piani della bilancia le reali capacità della persona e le fittizie, gradevoli fisionomie.