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Alba e tramonto a Pavia

mer 22 gennaio 2020
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Il commento al mese di Dicembre 2009 PDF Stampa E-mail

Dicembre chiude sottomedia, e con 33.5cm di neve!

LE TEMPERATURE:

Il Dicembre pavese termina inaspettamente sottomedia, precisamente di -0.50°C; fortemente responsabile di questo risultato è stata la serie di valori gelidi registrati nella settimana tra il 15 ed il 22.

Ma andiamo a vedere brevemente il tempo del mese considerando le decadi..

La prima decade risente ancora dell’afflusso mite atlantico iniziato a Novembre, e porta con sé molte nubi e temperature decisamente superiori alle medie del periodo; notevoli gli 11.1°C di massima registrati il giorno 9.

Per tutti i primi 10 giorni, la colonnina di mercurio non riesce a scendere al di sotto dello 0°C.

La seconda decade esordisce con il 1° segno “-“ stagionale, ma fino al 14 le temperature si mantengono lievemente sopra la norma.

Dal 15 un massiccio affondo d’aria artica continentale, proveniente dalla Nuova Zemlja, dal mare di Barents, e dal settore settentrionale della Siberia, scivola lungo il bordo orientale di un’alta pressione disposta lungo i meridiani dalle isole Britanniche alla Groenlandia, fino a raggiungere il Polo Nord.

Questa prima ondata di freddo stagionale dimostra immediatamente il suo valore un po’ atipico, con una minima di -4.1°C a cielo coperto durante la notte del 16.

D’altronde, la qualità della massa d’aria è indiscutibile: la cA (abbreviazione per aria Artica Continentale), tende a formarsi con l’accumulo nei bassi strati di aria gelida, che si ha nei terreni ricoperti di neve delle aree prima nominate. Qui acquisisce le caratteristiche fisiche del territorio, e successivamente sfrutta la disposizione delle aree anticicloniche per muoversi in direzione di più basse latitudini.

L’esiguo spessore della cA si conferma nei giorni successivi; a differenza della mA, cioè dell’aria Artica Marittima, che staziona alle alte quote, ed ha bisogno di tempo per sedimentare al suolo, questa interessa i primi 2-3km della troposfera, e fa sentire fin da subito i suoi effetti.

Così, il giorno 17 la colonnina di mercurio precipita a -6.0°C, e questo sempre in presenza di nubi notturne.

Dal 18 al 22 Pavia si trasforma in una città ghiacciaia; la temperatura non riesce mai a superare gli 0°C; da sottolineare le minime di -8.3°C e -8.1°C registrate rispettivamente il 20 ed il 21, e la massima di -5.3°C del 20.

La severa ondata di freddo, probabilmente la più intensa dal 1996 ad oggi, ha termine tra il 22 ed il 23, quando un aggressivo attacco atlantico pilota correnti meridionali in direzione dell’Italia, e riesce nell’impresa di far innalzare le temperature di oltre 10°C negli strati medio-alti.

Al suolo la rottura delle condizioni di gelo avviene solo nei giorni successivi, e si afferma tra Natale ed il 27, quando le massime superano gli 8°C.

Gli ultimi giorni del mese trascorrono in modo più tranquillo, con alternanza di schiarite e peggioramenti, accompagnati da temperature pressoché nella media.

Complessivamente, Dicembre ’09 è stato il 3° più freddo del nuovo millennio; esso si colloca dietro solo al 2001, caratterizzato dalla fase di Burian (tempesta del 13 Dicembre) ed al 2005 (neve ed effetto albedo marcato a fine mese).

Se confrontiamo questo mese con quelli degli anni precedenti, notiamo la solita tendenza al rialzo, stimabile nell’ordine di 1.5°/2°C:

Il confronto tra i vari mesi di Dicembre

Il Dicembre più freddo risale al 1969, con una media complessiva di -0.9°C, mentre quello più caldo è di estrazione più recente, del 2000, con una media di oltre 5.5°C.

Tra i vari alti e bassi, è da sottolineare la tendenza al rialzo termico: dal 2000 si sono avuti ben 3 mesi con una media generale di oltre 5°C, mentre negli anni precedenti era già difficile superare la media dei 4°C.

LE PIOGGE:

Dicembre ’09 chiude sopra la media pluviometrica; con esso, l’intero 2009 sorpassa i 1000mm annuali, evento che, come vedremo, rappresenta una nota di rilievo per il nostro territorio..

Durante la prima decade cadono più di 20mm a causa degli strascichi atlantici derivanti da Novembre.

Nella seconda decade si registrano precipitazioni di rilievo tra il 17 ed il 19, con circa 8mm camuffati da 19.0cm di neve.

Nella terza decade proseguono le precipitazioni, dapprima nevose, poi a carattere di Vetrone (Verglas) dal tardo pomeriggio del 22, ed infine solo pioggia tra il 23 ed il 24, e per finire il 30.

Complessivamente il mese chiude con un accumulo pluviometrico > del 75°mo percentile (78.9mm), e rientra pertanto nella categoria dei mesi “piovosi”.

Ecco la distribuzione mensili delle piogge:

La distribuzione delle piogge in Dicembre

LE NEVICATE:

Il mese registra ben 3 nevicate distinte, che nell’insieme accumulano 33.5cm.

Si parte con una spruzzata di 5.0cm la notte del 17; segue il 2° episodio nevoso tra il 18 ed il 19, con 14.5cm totali.

Dopo una breve pausa, torna la neve il 21 ed il 22, con 9.0cm e 5.0cm rispettivamente.

Analizzando i mesi di Dicembre dal 2000 ad oggi, si nota una presenza discontinua della NEVE; in particolare, ad anni completamente privi della “dama bianca” si sono alternati anni con più di 30cm. E’ il caso del 2005, ed ovviamente del nostro 2009.

Le nevicate nel mese di Dicembre del nuovo millennio

Ripercorrendo brevemente i mesi di Dicembre del nuovo millennio, si parte dalla nevicata di Natale del 2000 che certamente ricorderete; durante quell’occasione iniziò a nevicare nella tarda mattinata della Vigilia, e proseguì fino al mattino di Natale, lasciando dietro sé 12.0cm.

Nel 2001, l’unica nevicata dicembrina fu provocata dal burrascoso ingresso di aria polare continentale (cPk) meglio nota con il nome di Burian; questa massa d’aria, dallo spessore esiguo (1-2km), è giunta dalle steppe siberiane, ed ha favorito quel tempestoso pomeriggio-sera del giorno di Santa Lucia (13 Dicembre), quando a Pavia le raffiche sorpassarono i 100km/h e la neve cadde fino ad accumulare 5.5cm.

Nel 2002 nevicò il 12 Dicembre, con 5.0cm rapidamente cancellati da temperature molto miti.

Nel 2003 e nel 2004 Dicembre non ha presentato episodi nevosi, che sono invece tornati prepotentemente nel 2005: nella notte tra il 2 ed il 3 Dicembre uno spettacolare temporale di neve regalò 19.0cm in pochissime ore alla città, ed oltre 30.0cm in varie aree della Lomellina.

Si bissò il 28 Dicembre, con una nevicata mozzafiato, condita da scaccianeve e fantastico tramonto rosso.

Seguì un altro biennio di stop tra il 2006 ed il 2007, mentre nel 2008 nevicò sia il 10 Dicembre (9.0cm), sia la notte di San Silvestro, con 4.0cm.

Appare dunque chiaro che il Dicembre 2009 è stato il più nevoso del nuovo millennio!

IL VENTO:

Per il 2° mese consecutivo si conferma l’WSW in prima posizione, con il 19.9% del totale; seconda piazza per il SW, e terza per l’ENE. In questi mesi invernali stiamo dunque assistendo ad una leggera rotazione delle correnti verso i quadranti occidentali.

Ultime posizioni per i soliti venti sud-orientali e nord-occidentali:

La rosa dei venti del Dicembre '09

 



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