La Primapagina di Paviameteo, aggiornata Mercoledì 12 Agosto 2020, a cura di Tommaso Grieco

 

Ancora stabile e caldo, ma l'instabilità va in crescendo...

Le immagini dal satellite meteosat

Un cordiale buongiorno a voi lettori e buon proseguimento di settimana ed attività lavorative.

Il martedì di ieri è scivolato via dalle nostre mani sotto condizioni di tempo variabile: stabile ed assolato sulle pianure, con temperature su valori estivi, instabile e dalla spiccata attività cumuliforme sui rilievi dell'Oltrepò, ove moderati temporali hanno regalato fresche emozioni di piacere tra la vetta del Monte Penice e l'area del Brallo.

Ci stiamo avvicinando di gran carriera al Ferragosto 2020, festività da molti attesa per cercare pace, serenità ed un po' di leggera distrazione da questi mesi così complessi e difficili sotto ogni punto di vista.

Ma come si vanno disponendo le varie pedine bariche sullo Scacchiere europeo?

Mentre l'Anticiclone delle Azzorre rimane ben strutturato sulle sue terre d'origine, una certa circolazione depressionaria ingloba l'Europa occidentale, con una goccia fredda ben posizionata sul golfo di Biscaglia. Per rimbalzo, aria tropicale-marittima affluisce sull'Italia, ove le temperature si mantengono elevate, specialmente al centro sud.

Tuttavia, l'aria fresca ed instabile presente sull'Europa occidentale incomincerà ad affluire anche verso il nord-Italia: già oggi pomeriggio qualche primo temporale potrà svilupparsi sui rilievi dell'Oltrepò, ma sarà tra la prossima notte e domattina che un maggior calo dei geopotenziali potrà estendere la fenomenologia anche alle pianure. I temporali risulteranno locali, ma dove si scateneranno potranno farsi apprezzare a suon di boati ed intensi colpi di vento.

Domani e venerdì il tempo permarrà un po' instabile, a rischio di locali temporali sui rilievi dell'Oltrepò ed occasionalmente sulle aree di pianura, ove, globalmente, dovrebbero resistere condizioni di tranquillità.

Infine, a Ferragosto dovrebbe splendere il sole su gran parte della provincia, accompagnato da temperature estive ma senza eccessi.

Contenti dunque di questa previsione? Orsù, potrebbe ancora cambiare tutto...

Per ora godiamoci questo bel mercoledì, in attesa di scoprire cosa ci riserverà l'instabilità in arrivo la prossima notte. Buona giornata!


Bollettino Meteorologico di Paviameteo, valido per Pavia e provincia. Previsioni a cura di Tommaso Grieco

Mercoledì 12 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Giornata di tempo dal tipico sapore estivo, con passaggio di velature alte e sottili sulle pianure. Nel corso del pomeriggio una moderata attività cumuliforme sui rilievi dell'Oltrepò potrebbe essere associata a qualche locale e breve temporale, tuttavia di forte intensità. Possibile instabilizzazione generale dalla tarda serata.

Temperature: min stabili, tra 19°/22°C, max stabili, tra 32°/34°C. Locali punte superiori. Caldo ancora afoso.

Zero termico: attorno ai 4200m.

Venti: deboli variabili, da nord-ovest in nottata e poi prevalentemente da EST in giornata.

Giovedì 13 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Nella notte ed al mattino tempo instabile, con possibile transito di linee temporalesche da ovest verso est: possibili fenomeni localmente intensi, anche accompagnati da grandine e forti folate di vento. In giornata almeno in parte assolato, ma con spiccata attività cumuliforme. Basso ma non escluso il rischio di ulteriori rovesci.

Temperature: min stabili, tra 19°/22°C, max in diminuzione, tra 30°/33°C.

Zero termico: attorno ai 4100m.

Venti: deboli variabili. Notevoli rinforzi prima e durante le eventuali manifestazioni temporalesche della prima parte di giornata.

Venerdì 14 Agosto 2020

Mattina Pomeriggio Sera

Nella notte ed al mattino tempo un po' instabile, con possibile transito di linee temporalesche da ovest verso est. In giornata almeno in parte assolato, ma con spiccata attività cumuliforme. Basso ma non escluso il rischio di rovesci.

Temperature: min in lieve ulteriore diminuzione, tra 18°/21°C, max stazionarie, tra 30°/33°C.

Zero termico: attorno ai 3900m.

Venti: deboli variabili.

Tendenza successiva

Ferragosto 2020 trascorrerà probabilmente all'insegna di un tempo stabile ed assolato, con solo qualche cumulo pomeridiano in formazione sulle vette dell'Oltrepò. Domenica tempo ancora soleggiato, ma verso sera sarà possibile un ritorno a condizioni maggiormente instabili (da rivedere e confermare).



Meteo-Story

Nel corso della storia le condizioni atmosferiche hanno spesso influito sull'andamento di conflitti e battaglie, facendo pendere la bilancia da una parte o dall'altra.

Si racconta oggi un breve riassunto del crollo dell'Invincibile Armata spagnola, causato in modo determinante da condizioni atmosferiche avverse.

 

La guerra tra Spagna ed Inghilterra fu decisa dal TempoTra le battaglie storiche il cui esito fu segnato dalle condizioni del tempo, una grande nota di merito spetta allo scontro navale tra l’Invincibile armata spagnola e la flotta reale inglese.

 

Alla fine del XVI secolo, i rapporti tra Spagna ed Inghilterra risultavano sempre più contrastanti: alla base dell’insofferenza reciproca vi era un sostanziale dissenso religioso: Filippo di Spagna era un cattolico convinto, mentre Elisabetta I d’Inghilterra era protestante, ed aveva già ricevuto la scomunica da parte di Papa Pio V.

 

La goccia che fece traboccare il vaso fu però di natura economica: Elisabetta aveva concesso alla ricca borghesia inglese il diritto di assoldare briganti e pirati per derubare ed assalire le navi straniere.

 

I mari attorno all’Inghilterra erano solcati da navi per lo più spagnole; il momento era infatti particolarmente fortunato per il commercio iberico, soprattutto dopo la recente scoperta del Nuovo Continente.

 

Un Intervento spagnolo contro gli Inglesi era ormai nell’aria, e così verso la fine del Maggio 1588, Filippo radunò la sua Invincibile Armata, pronta a salpare per l’Inghilterra.

 

L’invincibile armata era la flotta più potente del mondo: poteva godere di 130 navi, quasi 33000 uomini e circa 2500 cannoni.

 

Essa salpò da Lisbona il 30 Maggio 1588, ma le condizioni meteorologiche avverse costrinsero le navi ad una sosta forzata presso La Coruna, sulle coste spagnole che si affacciano sull’Atlantico.

 

Il 22 Giugno, una volta effettuate le riparazioni alla flotta danneggiata dalla tempesta, l’Armata salpò nuovamente per l’Inghilterra.

 

Dopo vari giorni di navigazione e altri di strategica attesa, all’inizio di Agosto la battaglia entrò nel vivo. Tra le file degli Inglesi si distinse anche il famoso Sir Francis Drake.

 

Il conflitto sembrava volgere al peggio per gli spagnoli, i quali decisero di ritornare in patria per riorganizzare l’attacco: ma sulla via del ritorno, in prossimità della Scozia, incapparono in una violentissima tempesta nord-atlantica, la quale durò 5 interminabili giorni e spinse la flotta pericolosamente vicino alle rocciose coste scozzesi, distruggendo molte navi e danneggiandole altre.

 

Una volta riorganizzato ciò che rimaneva della flotta, l’Armata ripartì per la Spagna pochi giorni dopo: ancora una volta, quasi come se il destino avesse voluto accanirsi contro di essa, l’Armata andò incontro ad un’altra severa tempesta di vento, che fece crollare a picco numerose imbarcazioni.

 

Quando a fine Settembre la flotta raggiunse le coste spagnole, il bilancio era divenuto ormai catastrofico: dei 30000 uomini più della metà aveva perso la vita più per il maltempo che per la battaglia contro gli Inglesi; delle 130 navi salpate, 8 furono affondate durante il conflitto, ma ben 65 furono distrutte dalle tempeste.

 

Quella che doveva essere una ritirata strategica si era trasformata in una clamorosa sconfitta.

Commenti offerti da CComment